“Pace in terra agli uomini
di
buona volontà”
cantarono gli angeli in coro
quella notte a Betlemme.
Ne son rimasti pochi, davvero,
di buona volontà: indifesi,
impauriti, calpestati, derisi,
perseguitati, trucidati
come bestie al macello.
Mi domando: Che Natale
è questo 25 dicembre?
Anche a mandare un augurio,
credetemi, faccio fatica.
Oggi alla tv hanno mostrato
i poveri morti di Berlino
e intanto penso a Bruxelles,
a Parigi, a Nizza, ricordo
l’infame genocidio siriano
che indifferenti distratti
evitiamo di guardare persino.
Non c’è pietà per chi muore,
non ci sono coscienze in rivolta.
Che Natale è questo? ripeto.
Prego che dal giaciglio di paglia
il Cristo rinato ci assista
benigno, ci dia la sua pace:
quella cantata dagli angeli
in gloria a Betlemme
che il mondo ha smarrito.
Non chiedetemi altre parole
d’augurio. Non riesco a trovarle.
© Sigismondo Nastri, 20.12.2016
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